Il Pittore di Sogni

Me ne sto comodo ,
su una nuvola bianca che segue quelle leggende,
che si sussurrano nelle notti di luna piena,
cullato da uno scirocco lieve che mi spettina i capelli,
dipingo con i colori delle stelle, e dai miei colori nascono emozioni che sanno accarezzare il cuore di chi ancora, come me, sa volare senza avere ali con se..

Il problema é che più passano i giorni,
più la mia nuvola si allontana da questo mondo,
non ci sono più orecchie che hanno tempo per ascoltare le mie storie,
una volta avevo la forma di un vecchio mendicante,
e c’era una bambina dai capelli castani e gli occhi grandi
ricordo che quando mi vedeva arrivare correva subito verso di me a piedi nudi,
mi riempiva di una gioia cosi vera vederla sorridere,
che tutto il resto perse valore per me.

Da allora sono passati giorni, mesi, anni,
e io ho scelto di ritirarmi qui sopra nei cieli,
la terra era diventata arida fatta di un immensità vuota dal colore grigio spento..

Il giorno in cui compresi che dovevo partire ero solo
seduto sugli scogli di fronte al mio mare,
col capo chinato in segno di rispetto e le gambe incrociate,
in silenzio,
alle mie spalle uomini e donne si scambiavano fra di loro volti di forma diversa,
in silenzio scavai nel mio spirito e trovai una porta,
oltre quella porta c’era un bambino che portava il mio stesso nome,
mi prese per mano,
aveva capelli biondi e gli occhi cosi azzurri che sembravan semi d’acquamarina,
mi disse:”Non piangere se nessuno risponde piu alla tua voce,
in questo mondo nessuno comprende più la tua parola, i loro cuori sono chiusi,
dimentica questo mondo..” e con un dito puntò il mio cuore poi con l’altro verso il cielo:”Salva dalle fiamme il tuo cuore grande anima, o anche tu diventerai come tutti loro” e scomparve.

Quando riaprì i miei occhi era sera,
l’acqua s’infrangeva forte contro gli scogli e bagnava i miei vestiti ormai zuppi,
toccai la roccia con le mani e ringraziai Poseidone con un inchino,
ora sapevo che cosa dovevo fare,
tirai fuori dalla mia borsa un foglio bianco e una matita,
ci disegnai sopra una nuvola e dal foglio la nuvola uscì soffice e bianca…

Il resto é leggenda,
ora dipingo i sogni dei bambini,
nelle notti scure vago nei baci rubati dalla passione,
all’alba e al tramonto gioco col sole e lo coloro di rosso di bianco,
ogni tanto ripensando agli antichi amori una lacrima mi scende e cade giu dal cielo,
tocca il cuore di qualcuno e lo apre all’universo..

Sono solo una nuvola di passaggio,
non fate conto di me,
ho solo i miei sogni addosso,
non fate conto di me,
sparirò prima che la prima Luna vi illumini il viso,
e sarà come se non mi aveste mai conosciuto.

Grazie.

F

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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