Ai bordi di una galassia-

Un soffio di vento gelido,
Il vuoto fra le braccia urla,
Eppure sto ridendo ancora,
Con le mani sporche di incubi,

Ai bordi di una strada dimenticata,
Vagabondo fra felini randagi,
Graffio con l’iride,
Le noiose ombre che popolano il mondo di cartone,
E rido,
Come uno spettro che gioca coi corpi di due innamorati,
Come Puk,
Senza fardelli sulle spalle,

Con un sapore di mora e vita sulla lingua,
E il silenzio come unico amico,
Cammino fra la mortale gente,
Ai bordi di una galassia dimenticata.

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Ferdinand il Ranocchio-

Ferdinand era nato Ranocchio, da una famiglia di Rane di acqua dolce che viveva vicino Parigi,era un goffo ranocchio un po gobbo, e con due occhi grandi come il cielo.

Una sera mentre tornava a casa saltando di casa in casa, udii un suono angelico, li vicino a lui da una finestra illuminata, una bellissima ragazza suonava un pianoforte a coda tutto nero, aveva i capelli rossi raccolti in una coda da un filo di perle bianche e indossava un vestito dello stesso colore che le arrivava sino alle ginocchia.

I suoi occhi verdi accesi brillavano, quando toccava quei tasti, seguendo i passi del metronomo, che troneggiava da sopra il piano ondeggiando,
e nel vederla così felice in quel momento,
Ferdinand sentí nel cuore accendersi un desiderio ,voleva conquistare quella ragazza, voleva imparare a suonare cosí bene, che al sol sentirlo quella dama sarebbe crollata ai suoi piedi, e poi se ne sarebbero andati via di lì insieme.
Cosi Ferdinand presa la decisione, ogni giorno si alzava presto e leggeva libri di musica classica, si perdeva negli spartiti di Chopin, e finiva quasi ogni notte per addormentarsi sul pianoforte, stravolto dalla fatica.

Dopo quasi 3 anni di allenamenti senza sosta, Ferdinand tornó a casa della dama che stava ancora suonando il piano.

Preso coraggio bussó alla porta della donna, un enorme porta di legno pitturato di bianco e adornato di dettagli in oro placcato, dopo pochi secondi sentì i passi nitidi di qualcuno avvicinarsi,
era lei,
Sofia.

Sconvolta ma divertita dall apparizione del Ranocchio Sofia invitó Ferdinand a suonare sul suo piano.

Il cuore gli batteva forte, ma Ferdinand suonó divinamente non sbaglió una sola nota, fu incredibile, ma non abbastanza, Sofia rimase stupita, ma non s’ innamoró come credeva,e se ne andó da li, ferito nell orgoglio.

Voleva uccidersi, disperato dal dolore solo nella sua casa urlò : “Venderei l’anima al diavolo per essere il migliore pianista del mondo!!” All improvviso dal nullla apparve il Diavolo, che gli propose in cambio della sua anima quello che voleva, essere il migliore.

Ma una volta esaudito il desiderio, Ferdinand si ritrovo trasformato in un burattino condannato a suonare il piano per sempre.

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Personal 23:21

Non ci sono risposte ed io non ne cerco,
Il tirreno ha occhi di zaffiro,
Fra le sue sponde posso respirare leggende e nuvole,
E fermarmi per continuare a guardarmi dentro scavando nelle grotte del mio subconscio fino alle radici dell incubo che mi tormenta.

Non ci sono domande ed io non ne faccio,
Sono fra gli scogli con un gabbiano sulla spalla che parlo la lingua del mare,
Ho lasciato il peso della materia, non credo che nelle mie ali,
e ogni giorno ora sento una cascata di ghiaccio attraversarmi lo scheletro,
Come per ricordarmi che il mio sangue appartiene alle onde.

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Sei Bella-

Sei bella,
Stesa nei miei pensieri come la Venere di Tiziano sulla tela,
Col profumo dei sogni nei capelli,
E labbra di carne, rosse come ciliegie mature,

Sei bella,
Persa nella tua confusione con gli occhi che sfuggono e le guance arrossate color vermiglio,
Ti giri un ciuffo e sorridi,
E non vedi i miei occhi come ti guardano,

Sei bella,
Quando non parli, e capisci senza parole,
E ti osservi allo specchio col vestito elegante di nascosto,
E ti vedi brutta, anche se non lo sei mai stata,
Vera,
Senza trucchi sulla pelle o nel cuore,

Bella,
Come una scultura di pigmalione,
Ago della bilancia,
Che tiene in equilibrio dentro di me,
Follia e Amore.

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A Edoardo-

A Edoardo,
Sangue del mio sangue,
T’ho cresciuto e amato,
Come Zeus per il prode Ercole,

Fratello,
Mi hai insegnato la pazienza,
E guardandoti crescere,
Al tuo fianco nei mondi che ho creato fra i fogli sporchi di china e acrilici,
Ho imparato a vedere nella vita il miracolo,
Vivo e presente nei tuoi occhi,
Che sono come i miei,
Pieni di un mare che inghiotte chi li attraversa,

Edoardo,
Principe del piano,
Sangue del mio sangue,
Specchio di me stesso,
Fin quando avrò respiro,
E oltre la materia che ci compone,
Saro al tuo fianco,
Con l’anima,
E tutto quello che si porta appresso.

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Jessica-

Fra le ombre ti ho trovato,
Nell antro d’un locale diroccato,
Mi hai chiesto una sigaretta,
Io non l’avevo,
Ti ho proposto uno scambio,
Un ballo e te ne avrei trovata una,
Mi hai sorriso stringendomi la mano e hai accettato,

Jessica,
fuoco che danza,
Le mie mani sui tuoi fianchi,
Le tue sulle mie spalle,
Una sola cosa con la musica,
Accarezzo il tuo collo con le labbra,
Ed è la notte,
Ed è la passione,
E il mio cuore esplode,
Fra le linee del tuo corpo,
Ti guardo senza trovare respiro,
Tu che somigli tanto a Jasmine,
Sei un fuoco che danza vicino,
Ed io che ti ho strinto,
Baciato e vissuto,
In questa notte di danze e di vino,
Ti scrivo,
Pieno di amore,
Con l’anima che ancora trema,
Per aver volato troppo in alto..

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Inno alla Notte-

Amo la notte,
E le sue note profonde che pizzicano lo spirito,
La notte è jazz, è “A Love supreme” di Coltrane sotto la pioggia,
La notte è perdersi, e trovare nuovi sentieri dentro di se,
È far l’amore al buio, ascoltando il respiro del desiderio,
La notte è lasciarsi e spegnere il cellulare, senza piu rivedersi,
La notte e trovarsi per caso o per scelta,
E scrivere poesie, fino ad addormentarsi scrivendo,
La notte è la musica, le discoteche, i concerti, le luci del varietà,
La notte è Fellini,
La notte è restare a piedi senza benzina, e ridere,
La notte è innamorarsi di un illusione e trovare una realtà,
La notte è cantare sulla riva del mare canzoni dimenticate,
E emozionarsi,
Con le lacrime negli occhi,

La notte e accarezzarsi,
Con timidezza,
Prima che l’alba ponga fine all incantesimo.

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