Una Maglia Rossa

C’era una volta, in una spiaggia del mar orientale, una nuvola di rosso, che col vento si spostava di la e di qua, senza che un bambino potesse acchiapparla,
si spostava talmente veloce nel farlo che era impossibile da arrivare, era una maglia cucita nel rosso porpora..
Ricordava un alba di Shangai quando la mattina i bimbi del ruscello la vedevano sorgere dal vento, tutti s’alzavano presto per acchiapparla,
tutti tutti.
Ed ognuno provava nel suo modo a prenderla, chi si arrampicava sopra alberi e si tuffava ad uccello, chi con un retino deridendo i primi che avevano gia male alle ginocchia, si lanciavano a rincorrere quel pezzo di vento rosso, ma gia dopo due salti in avanti, si perdeva la voglia di saltare e si andava sotto l’ombra di una quercia a mangiare pane con cioccolata.
All’ombra degli alberi le bimbe del ruscello avevano preparato tanti panini farciti con more del bosco marmellata e cioccolato, da bere c’era l’acqua del ruscello fresco, fresca come la faccia di tutti tutti, e sorridevano sempre quando il sole le cercava.
Si parlava della maglia rossa come se si parlasse di una guerra che non finiva mai, e infatti i bimbi diventavano sempre seri quando si parlava di lei,
le bimbe non lasciavano i loro argomenti piu terreni, parlavano del sole, parlavano della Luna del mare, delle vacanze della scuola, ma non parlavano mai della maglia rossa..
Forse provavano gelosia nei suoi confronti, dato che tutti i bambini guardavano solo e pensavano soltanto a lei, e a prenderla, ma non c’era cattiveria nei loro occhi colore della vita, e con un sorriso di farfalla salutavano i soldati del ruscello.
 
Ora guardiamo per un secondo la collina della valle del ruscello stando fermi, il mare del verde riempie tutto cio che potete vedere e un albero in cima dalle foglie che ondeggiano il sole sta da una parte come se stesse osservando tutto, le nuvole stanno correndo attorno ad un punto fermo, e il vento muove tutta l’erba come se l’accarezzarla fosse il compito l’unico del cielo.
Nascosti dietro una roccia i soldati del ruscello attendono la Maglia Rossa,
tutti attrezzati pesanti come non lo erano mai stati, si guardano negli occhi, c’e chi guarda avanti chi guarda la foto di sua madre, chi si tocca la collana regalatale da una delle bimbe, e poi ad un tratto,
eccola,
 
la in fondo alla valle, che sbalza di fronda in fronda, alzandosi veloce come un senso di colpa che arriva sempre in ritardo, ma quando arriva arriva, e lo vedi,
 
infatti appena all’occhio del primo soldato sulla punta della roccia viene impressa una manica del rosso scatta in avanti con il retino gridando:
 
"EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEee"
 
e tutti gli altri dietro
 
"EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEeee"
 
I primi due si lanciarono come due proiettili sul fondo della maglia mentre gli altri cercavano di acchiapparne una manica, ma niente,
nulla,
 
niente da fare,
 
un’altro giorno..
 
Un’altra sconfitta.
 
E tornando a casa stanchi stravolti con le bucce di rosso sangue nei ginocchi e pezzi d’erbetta fresca e grano fra i capelli,
quei ragazzi del ruscello potevano dire con tutto il loro piu grande cuore,
 
di aver combattutto per la Libertà.
 
 

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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