Cuore Meccanico

Burattino rotto,
dimenticato in un angolo impolverato,
con gli ingranaggi tutti arrugginiti,
ma col cappello di seta ben sistemato,

Un tempo avevi di che camminare,
c’era chi girava quella manovella,
e tu combattevi con spada e scudo,
nei pomeriggi che solo l’infanzia ricorda,

Quando la magia era nel cuore, e non nell’oggetto,
e proprio grazie a questo tutto diventava unico,
tutto prendeva vita e forma, e tu eri il protagonista,
terrore dei mostri e dei cattivi, fra le mani della vita,

Nei particolari consumati del tuo volto rivedi il tuo cammino,
rivedi le albe,
i tramonti,
le principesse,
il sangue,
l’amore,
il terrore…
e nel vuoto in cui stanco ora ti appoggi,
sorridi,
prima dell’ultimo tic del tuo cuore meccanico,
sorridi.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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