Settembre – una poesia per ricordarmi di me –

Settembre,
sipario dell’estate, che ricordi alla mia mente quei giorni scritti nei banchi,
quando accendevo torce nella notte, che mi guidavano in luoghi sconosciuti,
aldilà di me stesso, dove tutto può essere, ma nulla esiste davvero,

Settembre,
che raccogli come il cupo mietitore le ultime spighe di grano,
con mani secche di scheletro..in attesa dell’inverno,
come un assassino che attende la gola della propria vittima..

Settembre,
porta di passaggio fra terra e inferno,
che una volta chiusa,
non potrà piu riaprirsi.. fino al prossimo germoglio d’amore.

 

F.N

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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