Prisma e l’avventura dentro il Quadro – parte 17 – La Conchiglia Magica

“Da dove nascono i colori?” chiedeva il piccolo prisma appoggiato a pancia in giu sul divanetto, tutto incantato, mentre osservava suo fratello maggiore dipingere..

“Me lo sono sempre chiesto..da dove vengono?”- bacchettò di nuovo osservando i colori prender forma velocemente sul rettangolo bianco appoggiato sul tre piedi di legno..

Allora Francesco si fermò,
poggiò il pennello con delicatezza vicino alla tela, con la punta che sporgeva dal bicchiere,
e sorridendo senza dire una parola..toccò il centro della fronte di suo fratello..

“Vengono da qui, dalla tua fantasia..e non hanno mai fine..se tu lo vuoi puoi vederli in modi diversi, farli tuoi amici o nemici, modellarli..unirli per crearne di nuovi..tutto nasce da te stesso..e ritorna in te stesso..” disse suo fratello, con gli occhi pieni di cielo e nuvole barocche..

Prisma sbuffò indispettito,
quando parlava cosi tanto, e in quel modo cosi articolato, non ci capiva mai nulla di chiaro, a volte il piccolo bimbo pensava che lui si divertisse a fargli quel genere di discorsi per confonderlo, come se tutte le sue parole formasserò un labirinto che impedisse a chiunque di cogliere il vero significato di quello che diceva :

“Ti dimentichi che sono un bambino?” disse arrabbiato il bambino

“E allora? La fantasia nasce dai bambini, chi meglio di te può capire di cosa parlo?
Io e te siamo la stessa cosa, non esiste età se non dentro la nostra mente..cosi come tu sei bambino io anche lo sono..”

Il bambino si arricciava i capelli castano biondo, le sue domande come sempre non avevano avuto che risposte ancora piu complicate ed intricate,

“Ma come si fa a rimanere bambini per sempre?” chiese a bassa voce come per non farsi sentire dai genitori al piano di sotto..come se stesse chiedendo il codice di una cassaforte piena di preziosi d’ogni forma e genere..

“Non devi mai smettere di usare la tua fantasia..coltivala, amala, giocaci..e lei ti porterà dove tutti gli altri non riescono piu ad arrivare..perché semplicemente se la sono dimenticata..o l’hanno venduta per “essere adulti”..
Non farlo mai e sarai per sempre bambino.. e nessuno potrà togliertela..nessuno potrà rubartela..e non avrai limiti!
Potrai camminare nel cielo, danzare negli abissi dell’oceano, dare baci alle aliene piu carine dell’universo..”

E gli fece un occhiolino ridendo, sapeva bene che il piccolo Prisma non sopportava quel genere di discorsi, e infatti finirono per terra a farsi il solletico a vicenda, alla fine non avevano piu fiato..

“Non dimenticarla mai..e lei non ti abbandonerà mai”

disse guardandolo fisso negli occhi..

E Prisma annui..sorridendo..

“Prisma svegliati!” due occhi castani chiari lo fissavano preoccupati, era Kitsune in ginocchio su che ora lo stringeva forte

Il bambino parve confuso, sembrava cosi vero quel sogno, ed ora il risveglio e le mille luci dell’isola lo accecavano da ogni parte ove la vista poteva guardare:

“Cos’e successo?”- disse assonnato arruffandosi i capelli,

“Pensavo che la conchiglia ti avesse ipnotizzato anche a te!” e con il dito indice gli indicò la mega conchiglia multicolore distrutta dai bastoni e dai sassi lanciati da Kitsune;

“Ero cosi preoccupata ! Hai parlato nel sonno per ore, sembrava che avessi perso la ragione, ridevi sempre e nominavi spesso il nome di…”.

Prisma turbato dal discorso la interruppe subito con impazienza..:

“Grazie ma basta parlare di questo ora, andiamo via di qui non voglio che ricapiti una cosa del genere, questo luogo non é sicuro..qual’e la prossima meta piu vicina, guarda la mappa”

Allora la bambina dai capelli color zaffiro, tirò fuori dalla borsa di conchiglie la mappa,
e la pose sulla sabbia delicatemente, e disse:

“Il villaggio dei Senza Volto”

E un vento gelido sfiorò i capelli dei nostri due giovani avventurieri,
di fatti due ombre della loro stessa forma già iniziavano a metter su occhi e gambe per conquistarsi la loro vita..

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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