Scheda Libro: Momo di Michael Ende

Momo non é solo un libro per bambini,
partiamo da questo punto, e molti di voi mi diranno;
“No ti sbagli é solo un libro per bambini..” ma forse perché non avete aperto bene gli occhi oppure, non avete letto attentamente la trama di quest’incredibile gioiello della letteratura Tedesca.

La vicenda della piccola Momo si svolge in una città qualsiasi, il nome non viene mai detto,
forse proprio per dare ad ogni lettore la piu completa libertà di immaginarsi un luogo perfetto per il proprio punto di vista o per la propria fantasia, ma se c’entra un Anfiteatro antico all’aperto..allora probabilmente la città di cui si parla nel romanzo potrebbe trovarsi nel sud Italia, o in Grecia..

Tralasciamo questi piccoli ragionamenti sul luogo,

Momo (il nome se lo é scelto da sola)
é un orfanella coi capelli mori ricci probabilmente scappata da un orfanotrofio dove si sentiva rinchiusa, costretta, o triste..si rifugia nell’anfiteatro della città, i cittadini da prima trovandola cercano in tutti i modi di convincerla ad andare a scuola o da qualche parte per star al caldo o al sicuro, ma la bimba preferisce restare libera li dov’e..a giocare e a guardare le stelle.

Momo ha un grande dono, sa ascoltare, e nessun’altro lo sa fare come lei al mondo!
Tutti i cittadini della città pieni di problemi stupidi “da adulti” vanno da lei per risolverli, e ogni volta che il problema sia grande o piccolo ritornano col sorriso!

Dopo aver aiutato tanta brava gente Momo si guadagna il rispetto della piccola città e nessuno piu la va a disturbare nel suo piccolo mondo antico fatto per se..

Da li a poco incontrerà due personaggi molto importanti per la storia di Ende,
ovvero Beppo Spazzino, un anziano spazzino di cui nessuno ricorda il cognome e che spazza lentamente un passo alla volta proprio perché ama il suo lavoro, poco loquace e molto timido troverà in Momo un ancora di salvezza per i suoi discorsi da “stramboide” e un amicizia d’oro!
Nel secondo caso abbiamo l’opposto di Beppo! Gigi Cicerone un ragazzino che inventa storie di ogni genere ai turisti inventandosi antichi imperatori avvenimenti storici di ogni sorta capitati in quella città per farsi un gruzzoletto di spicci, fa anche da custode all’occorenza un tuttofare un mago del verbo, che però si innamora di Momo, e da quel momento il suo modo di raccontare fiabe cambia muta cresce e si evolve insieme a lui.

Entrambi vogliono un gran bene alla piccola orfana, e cercano di tenerle sempre compagnia in qualche modo di farla sentire a “casa”..

Il tempo passa e all’improvviso come da un altro mondo color cemento (o da altre città piu grandi vicine) appaiono i Signori Grigi, ovvero gli antagonisti principali dell’intero racconto! Ma chi sono questi Signori? Beh dei “parassiti” non umani, che si cibano del tempo delle persone, ovvero..nella storia i Grigi si fingono benefattori dei cittadini parlando e gonfiando in maniera spropositata i loro discorsi sul “risparmiare” il tempo..per indurre la persona o le persone in generale ad affidare il tempo “risparmiato” alla Banca del Tempo gestita da loro..

Il problema qual’e in tutto questo discorso? Che per risparmiarlo le persone i cittadini prendiamo in esempio il primo incontro quello col Barbiere il Signor Fusi, prima tutto bello calmo, da un valore al suo lavoro, e lo fa con passione per ogni singolo cliente, passa del tempo con la nonna malata, col suo pappagallo va al cinema..e ha una piccola relazione amorosa..insomma una vita normale tranquilla..
Dopo l’incontro con i signori Grigi pensa solo al proprio lavoro ma lo fa in maniera cosi veloce e senza badare al valore di ciò che fa che nonostante prenda piu soldi, e faccia il doppio dei turni..si ritrova a fine giornata stravolto..e vuoto..con la stessa sensazione dei Grigi ovvero..una gelida brezza interiore..

Perché? Ma perché se non diamo valore al nostro tempo godendone ogni particolare sfumatura..tutto perde colore e la vita diventa solo una corsa sfrenata senza alcun senso! (Piccolo sfogo personale)

Da li a poco tempo i Signori Grigi con i loro sigari (fatti di Orefiori tritati o arrotolati) che annebbiano la mente iniziano a prender piede nella città di Momo (e in tutte le altre città)
infatti uno di loro gli tende una trappola lasciandole una bambola “Bibigirl” (una sorta di denuncia alla moderna bambolina Barbie) davanti casa, la bambina non riesce a giocarci perché essa continua a ripetere sempre le stesse frasi e vuole sempre piu cose, ma ovviamente lei non possedendo quasi nulla non può dargli che un bottone e qualche piccolo dono dei suoi amici.. il signore Grigio interviene e fa vedere alla bimba come giocarci inondandola di vestiti e accessori..e finiti quelli altri personaggi con altri vestiti e accessori, ma Momo si stufa e non cade nel tranello teso dal Grigio..che si lamenta dicendole che lei ruba il tempo ai suoi amici..Momo gli risponde che se lo fa lo fa perche prova dei sentimenti verso di loro e poi chiede al signore Grigio in difficoltà se qualcuno gli volesse bene?

Il Grigio in questione impazzisce in un pianto e dirà tutto ciò che sta dietro alla cospirazione creata dal suo gruppo e dalla Banca del Tempo.. ovvero che tutto ciò lo fanno perché senza il tempo degli umani loro non esisterebberò..e che provano un grande freddo..

Dopo quest’affermazione però chiede a Momo di non dire nulla a nessuno e di dimenticare quello che gli aveva appena detto, la bimba rimane turbata dal fatto che mentre gli parla il suo volto gradualmente cambiava in un bianco vivido.. finito il discorso l’uomo scompare con tutte le bambole e i vestiti dentro la macchinona metalizzata color cenere..

Il giorno dopo tutti i bambini compresi alcuni adulti che avevano ancora “tempo” per ascoltare, vanno all’anfiteatro organizzano una manifestazione con cartelli striscioni e tutto il resto, e cercano di avvertire tutta la gente della città di quello che sta succedendo, dell’esistenza dei signori grigi e della banca del tempo..dando come ultimatum una grande riunione Domenica..ma nessuno si presenterà proprio perché i Grigi faranno fare turni interminabili a tutti e nessuno potrà recarsi all’appuntamento..

Inutile dirlo..ma quando il resto dei Signori Grigi scopre quest’avvenimento fanno giustiziare il suddetto Grigio “malfunzionante”..togliendogli tutto il tempo che aveva rimasto..accusandolo di aver messo a serio rischio la loro azienda..e facendolo svanire come un palloncino sgonfiato..assieme alla sua bombetta nera..

Dopo quest’esecuzione l’intera banda comprende l’enorme pericolisità di Momo, e decidono che per non correre rischi in futuro di mettere al primo posto la sua cattura,
per togliere cosi anche l’ultimo barlume di speranza al pianeta terra.

Beppo assiste ignaro dalla cima della discarica all’intera scena,  risvegliatosi dopo un lungo turno di lavoro notturno, e in preda al panico corre piu veloce che può verso l’anfiteatro per avvertire la piccola Momo!

Nel frattempo una strana tartaruga Cassiopea che sveglia Momo dal suo sonnellino..il suo dorso brilla come le stelle, e proprio dalla luce del suo dorso, nascono le parole per la bambina..le chiede di seguirla e in fretta, il pericolo é vicinissimo e non c’e tempo da perdere!

Grazie ai suoi poteri di previsione del tempo (Cassiopea può vedere 30 minuti nel futuro)
guiderà la bimba attraverso la città aggirando i Grigi, e arrivando al Vicolo del Mai, vicolo ai confine del tempo dove i signori non potranno trovarla..
Attraversato il Vicolo la bimba e la tartaruga arrivano alla casa di Nessun luogo dimora di Mastro Hora il custode del tempo, egli cambia aspetto mentre parla, diventa bambino uomo o anziano..il futuro il presente e il passato vivono nello stesso momento in lui..

Mastro Hora accoglie Momo e Cassiopea con una meravigliosa colazione e le pone un indovinello per metterla alla prova, le mostra la camera degli Orefiori , fiore magico che compone la vita di ogni essere umano, ogni essere ha in se questa magia..ma i signori grigi li han rubati a loro..congelati e tramutati in sigari..che fumati li tengono in vita..

Momo entra nella camera e sente la voce di ogni essere del tempo dello spazio di ogni cosa..nitidamente e appena uscita da li chiede a Mastro Hora il permesso di poter cantare quella melodia che ha sentito..che la faceva sentire cosi viva..
L’anziano signore però le dirà che per poterlo fare dovrà dormire per un anno, per far si che quella melodia, quelle parole cosi sacre, mettano radici dentro di lei..

E cosi Momo si addormenta, e mentre dorme i signori Grigi corromperanno tutti i suoi amici per impedire che al suo ritorno possa avere qualcuno con cui parlare..con cui passare del tempo..distruggendo ogni contatto umano per renderla debole e fragile..
ma senza sapere del suo incredibile potere acquisito attraverso Mastro Hora..

Gigi viene trasformato in una specie di presentatore televisivo che racconta sempre le stesse storie cambiandone solo il nome i luoghi..ma senza piu quell’amore quella passione che aveva quando stava per strada con Momo..diventa un burattino nelle mani dei Grigi.

Beppo dapprima non si darà per vinto e andrà in giro a denunciare la scomparsa della sua piccola “nipotina” Momo..ma nessuno gli darà corda al sentir pronunciare la parola Signori Grigi..e dopo poco tempo fu buttato e rinchiuso dalle autorità in una casa di cura,
i Grigi poi lo faranno uscire di li ingannandolo con una falsa promessa di fargli riavere indietro Momo se lui avesse lavorato al massimo da lui consentito risparmiando milioni e milioni di secondi.. e cosi anche Beppo diventò per amore della piccola Momo uno schiavo cieco della Banca del Tempo..

Il restante gruppo di bimbi dell’anfiteatro resistevano duro, ma poi per eliminare anche questo pericolo i grigi crearono i depobimbi una specie di asili prigioni, per insegnare a giocare ai bimbi giochi “educativi” e giusti per il loro futuro..e togliendo cosi dalle strade dai parchi e dall’anfiteatro ogni piccola attività a cielo aperto..e trasformando l’intera città in un incredibile ed enorme Roccaforte Grigia fredda come il picco di una montagna..

Risvegliatasi Momo corre subito indietro verso la sua città..e man mano che cammina comprende che le cose sono cambiate radicalmente Nino non ha piu il solito locale, é tutto meccanizzato..ma da lui ottiene le informazioni giuste per trovare Gigi..finito il terzo piatto offerto dalla casa decide di mettersi in cammino verso la grande villa del vecchio amico..

Gigi non avrà un secondo di tempo per la bambina, fra segretarie interviste corse in macchina aerei..non fa in tempo ad aprire la bocca che Gigi é gia sparito..e anche Cassiopea!

La bambina inizia a sentirsi sola e dopo l’incontro con i suoi vecchi compagni dell’anfiteatro in se pensa che sarebbe quasi meglio andare a giocare con loro nel Depobimbi..ma un Grigio le impedisce di entrare..Momo viene accerchiata..e cacciata subito da li.. Si ritrova completamente sola senza nessuno con cui poter parlare o giocare..

Cosi sconsolata ed amareggiata..la piccola Momo ignara del piano dei Grigi che avevano architettato questo piano esclusivamente per poi poterla seguire verso il covo di Mastro Hora per rubare tutto il tempo degli uomini..ritorna insieme alla ritrovata Cassiopea verso il Vicolo del Mai..

Non fa in tempo a tornare indietro che gia si accorge dell’incredibile misfatto dei Signori Grigi, che la stanno inseguendo, ma che grazie a un blocco temporale appena si avvicinano alla casa di Nessun luogo svaniscono!

Momo impaurita parla con Mastro Hora che gli confida il suo piano per salvare il mondo,
se Mastro Hora dovesse addormentarsi il tempo si fermerebbe e i signori grigi non avrebberò piu modo di alimentarsi del tempo rubato, una volta fatta questa mossa Momo insegue i signori grigi verso il magazzino dove tengono rinchiusi tutti gli Orefiori..congelati, gli ultimi grigi rimasti dopo un eliminazione “dovuta” e scelta per “precauzione” (un lancio di una moneta.. e via la metà degli stessi per intenderci, la grande importanza che davano alla loro vita)…verranno facilmente confusi da Momo dato che l’assenza del tempo li ha ridotti ai minimi termini..

Alla fine la piccola Momo riesce anche grazie all’aiuto di Cassiopea a liberare tutto il tempo dai magazzini e tutto ritornerà come prima, ma per quanto tempo ancora?

Giudizio critico finale:

Momo é un libro che fa aprire gli occhi su molti argomenti attuali, dovrebbe essere affrontato diversamente e non come libro per bambini, la realtà che viviamo al giorno d’oggi corrisponde nettamente a quella proposta dai signori grigi..e la cosa fa paura a molti..non solo a me..

Consiglio la lettura di quest’opera a tutti coloro che vogliono staccarsi dal mondo e ritrovarsi..é un libro che riesce a illuminarti la strada..e a ricondurti la dove tutto é iniziato.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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