Prisma e l’avventura dentro il Quadro -parte 14

“Sai quand’ero piccola, adoravo ballare..
in qualsiasi momento o luogo..quando ero felice..mi nasceva naturale,
mio padre sorrideva sempre un sacco quando mi vedeva ballare..
Diceva che ero il suo piccolo cigno..e mi stringeva forte a se..ed io ero contenta..”

La piccola kitsune parlava a bassa voce col fantoccio di sabbia di Orione,
immaginava che fosse una persona vera ad ascoltarla, e si raccontava con calma,
mentre i gabbiani di carta svolazzavano cantando e accarezzando i colori della tela:

“Ballavo notte e giorno..e tutti mi chiamavano principessa, avevo tutto quello che desideravo, tranne una cosa..la libertà..”

E mentre parlava con le dita accarezzava la rosa che aveva al collo:

“E per avere la libertà..a questo mondo devi avere tanti tesori..cosi iniziai a rubare,
di nascosto piccole cose, prima biscotti di cioccolato, poi torte, poi caramelle,
le nascondevo sotto il letto..e la sera me le mangiavo mentre tutti dormivano..
Passai alle collane ai bracciali..ai libri d’argento..e alle vesti di seta dorata..
amavo vedermele addosso..mi facevano sentire piu bella..piu sicura..piu piena..E sopratutto piu vicina al mio sogno..”

In lontanza il sole color vermiglio s’alzava lento e maestoso..la luna si preparava per dormire, e Kitsune alzò il naso per guardare le stelle svanire una per una,
aveva un viso cosi radioso e bello, ma i suoi occhi color rugiada eran tristi, e pieni di nostalgia e ricordi tenebrosi, un miscuglio di onde e riflessi, due occhi che ricordavano piu una tempesta che uno sguardo:

“Quando feci vedere il mio tesoro raccolto a mio padre, lui, in preda allo sconforto,
volle rinchiudermi dietro le mura del castello, per far si che nessun’altro potesse conoscere il mio vizio..voleva impedirmi di diventare una ladra..ma gia lo ero..mi disse che mi avrebberò tagliato le mani..e che le avrebberò date da mangiare ai maiali..
che avrei rischiato l’inferno, ma per me il vero inferno erano quei limiti che avevo…”

Qui la bimba si fermò e inizio a singhiozzare..:

“Ricordo bene il suo volto…
quando litigammo per l’ultima volta..non l’avevo mai visto cosi,
ma non potevo lasciarmi condizionare dalle emozioni, dovevo inseguire me stessa, io non volevo piu vivere in una prigione..e quella notte scappai dal palazzo..e non tornai piu..

Non tornai mai piu indietro…”

Il suo sguardo rimase fisso verso l’orizzonte, ora il sole era quasi sorto del tutto..e i colori iniziavano a fiorire e a danzare nell’aria..come tanti mulinelli nell’acqua,
finché, alle sue spalle non vide spuntare una testa piena di ricci:

“Buongiorno..é gia mattina?”-

Chiese il piccolo Prisma sbadigliando, Kitsune annui..e sorrise..

“Ma dove siamo? L’isola Zaffiro dov’e sparita?” chiese il piccolo bimbo tutto preoccupato,

Kitsune indicò il finto Orione che dirigeva saldamente al timone:

“E stata un’idea di Orione, ha deciso di partire senza svegliarti, perché aveva risolto tutto sull’isola..ora stiamo navigando verso l’isola specchio, mancan poche ore all’arrivo, ti va di giocare un pò assieme prima?”

I due si guardarono e iniziarono a ballare assieme..fino a cascar per terra dal ridere..

“Va bene Kitsune..ma questa volta inizi tu a contare!”

E mentre i due giocavano in cambusa, la meravigliosa Isola Specchio spuntò all’orizzonte in tutto il suo splendore, archi d’oro e d’argento si levavano verso il cielo, sembrava un enorme boccia per pesciolini, ma con dentro milioni e milioni di specchi..
Si narrava nelle antiche leggende che da che il tuo piede toccava terra, dall’altra parte dell’isola sarebbe nato il tuo contrario, la tua parte malvagia o buona..dipendeva dall’uomo che la toccava, e che solo uno dei due avrebbe potuto lasciare vivo l’isola..
Prisma all’oscuro di tutto rideva e scherzava mentre il veliero approdava..
non immaginava nemmeno cosa lo stesse aspettando dentro quel labirinto di specchi..

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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