Prisma e l’avventura dentro il Quadro – parte 6-

Il carro di Egeo attraversava veloce quel labirinto di morte e lamenti,
l’intera isola lo era, e più ci si addentrava in essa,
più si perdeva la ragione, e spesso anche la memoria..

Egeo raccontò ai due che la parte centrale dell’isola dove dimoravano le anime,
era stata trasformata da lui in un labirinto di rose, ogni petalo di rosa era uno spirito,
un emozione persa, un dolore..un ricordo..il profumo cambiava dall’intensità del sentimento che aveva in corpo prima di morire,
o di essere ucciso, o di essere egli stesso a uccidersi con le proprie mani..

All’entrata del labirinto, s’ergeva grande e maestoso un enorme cancello d’oro,
con ad entrambi i lati due statue di leone, anch’esse dorate, con occhi di rubino incastonati,identici in tutto e per tutto, osservavano in silenzio i tre personaggi uscire dal carro, si respirava un aria fredda e densa..
e tutt’attorno a loro animali selvatici incuriositi osservavano la scena rimanendo nell’ombra..

Egeo arrancando lentamente si diresse davanti al cancello alzando bene in alto lo scettro,
al che disse : “Fiat Lux” e i leoni ruggirono illuminando gli occhi d’un intenso bagliore, e le porte del labirinto si aprirono lentamente.

Ci fece cenno con la mano di seguirlo..:

“All’interno del labirinto le cose possono cambiare forma, non toccate nulla,non ascoltate le voci che sentirete spesso gli spettri cercano di ingannare i vivi per rubargli il corpo, seguite la luce del mio rubino, e non allontanatevi mai da me, o il vostro spirito diventerà un’altro dei petali che costellano questo macabro dedalo..”

C’era tanta paura negli occhi di Prisma, le parole dell’anziano lo avevano turbato molto,
ma per riavere il suo fratellone doveva affrontare anche questo..e si fece coraggio ed entrò assieme agli altri, nonostante il suo sesto senso gli dicesse di scappare il più lontano possibile..

Il labirinto era immenso, costellato di statue di bronzo che raffiguravano dei o dee,
tutte strette fra rampicanti e spine..dovevano attendere visitatori dall’alba dei tempi,
Egeo stava a capo del gruppo ed illuminava la via, subito dopo Orione e Dino e per ultimo Prisma..che ogni tanto si guardava indietro ansimando..come se avesse sentito qualcosa uscire da uno dei suoi più brutti incubi..

“Provate ad annusare una di queste rose e per un attimo se chiuderete gli occhi,
riuscirete a vedere a vivere l’attimo stesso vissuto dallo spirito prima di scomparire da questa realtà..ogni rosa rappresenta un amore del creatore..lui ha amato tanti volti nella sua vita e ha chiesto a me di vegliare su di esse..possiamo dire che il suo stesso Io fosse un labirinto..e che al centro di esso dopo aver superato insidie, incubi, e terribili ricordi del passato, egli abbia posto il suo spirito e con esso il suo cuore..”

Prisma si avvicinò ad Egeo voleva porgli qualche domanda:

“Quindi ogni rosa che c’e qui in questo labirinto é un sentimento un sogno un amore spezzato..son tutti brutti ricordi? Non ne esiste uno bello?”

Egeo si fermò al sentir pronunziare quella domanda:

“Come mai ti interessa?” chiese l’antico custode con voce rauca..

“Perché io sono…ecco..semplicemente curioso..” disse Prisma, lo spettro non doveva sapere che lui era il fratello del creatore, nessuno doveva saperlo, avrebbe rischiato la vita..dopotutto ogni creatura del quadro era nata dalla mano del leone, e tutti gli dovevano fedeltà..assoluta fedeltà..

Lo spettro si accarezzò i baffi con un tocco lieve e disse..

“Beh caro figliolo tu seguimi e io ti mostrerò quello che la tua curiosità cerca..”

Camminarono per giorni all’interno del labirinto..ogni tanto Egeo creava enormi calderoni di pozioni antiche per nutrire egli stesso e i suoi compagni di viaggio, Orione non toccava nulla di quello che preparava, non si fidava tanto dello spettro..ma Prisma rimaneva ad ascoltare le sue storie fino a tarda notte..Dino si appisolava vicino al centro del fuoco e le notti passarono..

Fu durante una notte costellata di lucciole che arrivarono al centro del dedalo,
posto davanti a loro s’ergeva una bara aperta sopra un altare sorretto da 3 dee senza volto d’incredibile grazia..un corpo steso, s’intravedeva appena, era uguale al fratello di Prisma,
del tutto identico..a parte per un piccolo particolare..
dal suo petto, da quel cuore ormai senza vita,si vedeva risplendere una meravigliosa Rosa di Cristallo, ogni petalo brillava di una luce così intensa che persino le stelle scendevano per guardarla..era un luogo magico..

“Ecco Prisma, quella Rosa é quello che cercavi..erano secoli che non rivedevo i suoi petali,
ogni volta che la rivedo il mio spirito si turba e si commuove come se fosse ancora vivo,
essa rappresenta l’ultimo sentimento provato dal creatore prima della sua morte,
un amore vero, puro, senza confini..la cosa più preziosa al mondo..
In quei petali dimorano i ricordi felici del leone,  i suoi sogni, le sue speranze,
il suo lato più umano e vero..”

Mentre Egeo raccontava Prisma gli stava vicino erano entrambi davanti alla Rosa, poi lo spirito s’abbassò verso di lui gli sussurrò in un orecchio..

“Prendila forza..prendila e scappa di qui prima che arrivi..io cercherò di fermarlo per farvi scappare..presto..”

Prisma sconvolto si girò verso di lui e chiese..:”Chi sta arrivando?”

Lo spettro allora urlo ancora:”Scappate via presto!”

Ma prima che finisse di parlare, dalle tenebre del bosco apparve lui…Il Leone..che con occhi infuocati ruggì..la luna allora si colorò di rosso..e il cielo diventò scuro..

“Non ti permetterò di toccare nemmeno con un dito quest’anima oh demone senza pietà,
non avrai il suo sangue..per troppo tempo il tuo odio ha accecato le tue scelte,
e se dovrò essere io la tua prossima vittima per proteggere i cuori di questi coraggiosi,
allora che sia cosi, avanti, scatena su di me tutta la tua ira orrenda bestia!”

E lo scontro iniziò.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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