Il Lago di Rugiada -seconda parte-

Quando riaprì gli occhi era mattina,
sembrava ch’avessi dormito per secoli,
tutto intorno a me era uguale ma diverso allo stesso tempo;

il vecchio era di fianco a me e sorrideva,
m’indicò il giardino vicino al lago, e con molta pazienza dopo essermi vestito
m’accompagnò a vederlo da vicino:

“Guarda questi piccoli germogli, non hanno ancora radici,
non sono ancora un frutto maturo, e nemmeno hanno sapore al gusto,
però sono l’inizio e la fine di esso, ogni cosa racchiude una verità,
basta solo aver pazienza, e tutto diventa chiaro..”

Aveva una camminata lenta, sentivo scricchiolare le sue ossa ad ogni movimento,
eppure nel suo viso mai si levava il sorriso, la piena consapevolezza aleggiava in lui:

“E i miei genitori? Li rivedrò prima o poi?”

Il vecchio si fermò allungò una mano verso il lago, riempì una ciotola di terracotta con l’acqua d’orata,
e me la porse:

“Potrai parlare con loro ogni volta che lo vorrai, entrare nei loro sogni,
prima dovrai imparare a preservare in te la luce dell’universo,
poi sarai libero di viaggiare ovunque il tuo spirito vorrà andare”

Con un tocco lieve dell’indice toccò la superficie del lago
che,
dopo pochi secondi
s’allungò tutta verso l’alto
formando una torre tutta d’oro e zaffiro,
senza far domande lo seguì stupefatto,
con gli occhi che si riempivano di luci e scintille,
gli animali del bosco, con al centro la volpe,
s’inchinarono al cospetto dell’immensa sacra struttura,

in segno di rispetto verso l’antico spirito che l’aveva forgiata e posta li in attesa della nostra venuta.

Sulle pareti che portavano verso l’alto,
geroglifici d’ogni forma si muovevano raccontando leggende antiche,
incredibili velieri, comete e saette si scontravano con spade e destini tessuti dalle parche,
piramidi e ziggurat, avevano la stessa forma,
e io,
che ero affascinato da tutto ciò che non conoscevo ,rallentavo i miei passi per osservare ogni singolo movimento,
come quando per il mio sesto compleanno mia nonna m’aveva regalato un caleidoscopio,
ricordo che rimasi interi pomeriggi a guardarne esplodere i riflessi fra le mie iridi..

“Questa é la torre che un tempo collegava cielo e terra,
l’unico passaggio che, antichi stregoni aiutati dagli dei,
erano riusciti a costruire insieme, in quei tempi,
nell’epoca in cui Osiride ancora respirava l’aria del mondo umano,
alcuni eletti sacerdoti per millenni tennerò salda questa torre,
con preghiere inni e meditazioni, sacrificavano la loro intera vita per preservarne l’antica bellezza..”

di colpo si fermò per respirare, e riprendere fiato;

non so da quanto tempo stavamo salendo quelle scale..
ma dalle grandi vetrate si vedevano fiumi di luci e stelle,
pianeti e meteore che appena s’avvicinavano alla torre si trasformavano in polvere d’oro.

Arrivati in cima alla torre mi trovai di fronte un enorme cupola trasparente che dava l’impressione di trovarsi al centro dell’universo tante erano le stelle che si potevano ammirare al centro di essa..

“Qui inizierà il tuo vero cammino” disse con affanno il vecchio..
posò piano in un iscrizione scolpita ai suoi piedi il suo scettro e dal centro dell’enorme cupola apparverò sette grandi statue d’argento
ognuna raffigurava un grande profeta, un grande esploratore,
un grande scrittore, un grande pittore..insomma grandi menti e spiriti di tempi passati..

Mi mettevano i brividi i loro volti scolpiti freddi e inanimati..

Il vecchio si fermò ridendo, e disse:

“Guarda un po’ chi ti ha seguito..”

Era la piccola volpe,
che s’era a quanto pare intrufolata al di là della porta,
si mise vicino a me, fra le mie ginocchia,
mi leccava le mani, eran rimasti piccoli segni di miele sulle mie dita e scoppiai involontariamente a ridere..

Il saggio sorrise a sua volta e lisciandosi la lunga barba mi guardò negli occhi:

“Ora ascolta..tutto ciò che sai non esiste, tutto ciò che esiste ancora non lo sai..
nel tempo l’essere umano ha messo davanti a se tantissime barriere,
e col tempo quelle barriere sono diventate insormontabili inganni e maschere,
che hanno impedito alla maggior parte degli esseri umani di trovare pace nella propria esistenza..
Infatti molti sono stati i conflitti…”

mentre spiegava dallo scettro apparivano ologrammi di guerre battaglie truculente, assassini, urla, dolore, e tantissimo sangue..ogni sua parola prendeva forma grazie a quella pietra..

“..molte le anime corrotte da questo impolverato labirinto di passioni,
ma la natura, in tutta risposta alle tattiche oscure degli uomini ormai appassiti,
ha posto 7 grandi saggi alla guardia del cuore dell’universo, la grande e unica salvezza per tutti noi, coloro che preservano la meraviglia l’amore e la pace del creato..

Erano esseri eletti provenienti da pianeti remoti, chiamati “alieni” o “extraterrestri”,
essi costruirono con la loro stessa anima questa torre per impedire agli esseri umani di perdere per sempre loro stessi, e bruciare il cuore del proprio pianeta..”

si fermò, respirò piano e s’accese una grande pipa intagliata nel legno, nuvole di fumo denso salivano verso il cielo..prendendo forma di semplici petali di pesco..

“Sembrò che per un momento la pace fosse tornata sulla terra ma i grandi saggi non avevano vita così lunga e furono uccisi dal tempo e dalla gravità terrestre..

Prima di morire però, essi entrarono nel ventre di sette vergini, ed ognuno di loro quindi si reincarnò in forma umana per portare avanti ciò che avevano iniziato..

I grandi imperatori scoprirono questo segreto e attentarono alla vita di numerosi di essi ..finché quasi tutti furono distrutti…tranne il grande capo dei sette..

Mustàfar, il più anziano di tutti..l’ultimo superstite del grande massacro..
sono io..”

; io trasalì a sentire quest’incredibile storia..da bambino credevo agli alieni e molti miei compagni di classe per scherzo a volte mi davano dell’alieno mi prendevano sempre in giro..perché avevo la testa troppo grossa..

E fino ad oggi pensavo di esser rimasto l’unico e l’ultimo dei sette..invece la mia volpe ha trovato te..tu sei la reincarnazione di Horus figlio di iside e osiride..
per questo motivo sei riuscito a seguire la mia volpe nel bosco..e per questo motivo tu non sei rimasto accecato come gli altri alla vista del lago..”

Ma la tua memoria é stata cancellata dal tempo..ora il mio obiettivo e riportarla alla luce!

-fine della seconda parte, se vi é piaciuta la storia mettete mi piace e condividetela ai vostri amici conoscenti parenti fidanzate ecc ecc..-

Presto la terza e ultima parte della trilogia del Lago.. grazie per essere passati alla prossima!

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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