Campiglio

Campiglio,
sulle verdi vette innevate dove i sogni scivolavano di notte con torce di fuoco,
e le luci giravano attorno a me come tanti fantasmi del natale passato,
avevo imparato a camminare da poco e già volavo lassù, fra le nuvole di ghiaccio,
dove spiriti sopiti della natura respiravano ancora,
e io
curioso come un cucciolo di lupo,
mi perdevo fra gli alberi bianchi ridendo..

Campiglio,
che hai due volti come me,
non sei mai stata per me una cartolina o un cartellone per turisti viziati da se stessi,
ma un caldo fuoco, una fiamma d’oro nella notte con cui le mie fantasie brillavano,
prendevano forma di coniglio, o di volpe oppure prendevan ali d’uccello
e viaggiavano dolci sfumando fra le nuvole al tramonto..

Campiglio,
pietra preziosa,
figlia dell’inverno,
e madre della mia innocenza,
m’hai donato tu il primo pezzo di me stesso,
di quel barone rampante ora rimane solo l’ombra,
sipario.

 

 

grazie.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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