Parlando con me Stesso

E uno di quei soliti pomeriggi domenicali, dove rimani solo con te stesso..
A parlare con i tuoi molti “Io”,
i social network nelle finestre del tuo portatile ti annoiano,

ma quand’e che le persone sono diventate cosi superficiali e vuote ti chiedi?
Chiudi tutte le finestre a parte una, dove scrivi,
favole, romanzi e poesie d’amore per storie e persone che non ti parleranno più,
perché scrivi cosi tanto?
Forse per svuotare quell’oceano di idee che nascono come fiumi dal tuo cervello?
Forse per sentirti meno solo?
E metterti a parlare con un te stesso metafisico per ritrovarti a ridere delle tue stesse parole..
quelle anime che ti accarezzavano che ti sorridevano te le ricordi?
ora sono piccole lettere stampate sulle pagine del tuo quaderno..quanti nomi,
quante emozioni, quanta gioia e nostalgia nel ricordarne ognuno di loro..

Ogni nome apre come un universo alternativo davanti ai tuoi occhi,
tu sei seduto, stai leggendo, e intanto davanti a te vedi,
lei e te al parco, al mare, in un treno, insomma sei li che parli come uno scemo,
poi per un motivo o per l’altro chiudi quella finestra,
e non la riapri più..
Forse perché i ricordi a volte fanno male, ma servono a ricordarci che tutto cambia,
che quelle mani calde che ti stringevano il viso quand’eri triste non saranno li per sempre,
ed é bello anche per questo, che tutto accade solo in quel momento lì lo puoi cogliere solo in quel momento, la primavera infondo, viene solo una volta all’anno..

Perché scrivi cosi tanto?
Forse per non dimenticarmi delle cose che ho fatto durante la mia vita,
le avventure, quella volta che scappai di casa per una o due settimane,
le serate con gli amici, le volte che piangi e non capisci perché,
le volte che ridi e sai perché, per questo ridi ancora piu forte,

perché ora non ridi?

Non so, ho perso il contatto con le persone anni fa..molti anni fa, mi sono rifugiato nella mia fantasia, perché é l’unica cosa veramente preziosa che mi é rimasta, l’ho difesa con tutta la forza che avevo, perché quando cresci tutti te la vogliono uccidere, tutti,
e farti diventare un’altro di quegli zombie
che vedi girare in centro con il viso uguale al giorno prima,
con le mani piene di niente, e gli occhi spenti, senza sorriso, senza vita,
io non sono mai stato e mai sarò cosi..

Perché queste lettere, le mie lettere saranno sempre qui, a proteggermi dal male di questo mondo, i miei personaggi, le mie favole sono la mia anima, il mio respiro,
la mia unica via d’uscita da questo mondo freddo..
Dove ognuno cerca di nascondersi dall’altro, con una maschera diversa,
Dove si ha paura dell’amore lo si evita lo si cancella e si sceglie la via piu semplice,
Dove gli ideali vengono messi da parte e bruciati al vento davanti ai vostri occhi ogni giorno!

Forse ho scritto troppo..giugno mi fa sempre scrivere troppo,
infondo oggi il cielo é cosi splendido che mi fa dimenticare chi sono un’altra volta..

e un’altra volta..

ho finito.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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