Mia

Piove,

fuori é aprile, ma dentro..é ancora novembre,
se apro la finestra sento ancora il sapore delle sue labbra,
che piano, scivolano sulle mie e si posano, come un fiocco di neve,
soffice e silenzioso..

Tu mi guardavi, non c’erano luci,
ma i tuoi occhi tagliavano l’oscurità,
come lucciole sperdute

poi,
appariva un sorriso, lento, mentre il calore ci univa un’altra volta,
e Miles Davis ti faceva essere cosi vera,
cosi il tuo corpo mi stringeva

Tutto accadeva in una sera,
il seme cresceva,
fioriva e le tue fra le mie dita,
come se fossimo fatti d’una sostanza infinita.

Non c’erano parole sulla tua bocca,
ne sulla mia,
era amore, passione, o semplice follia,
non c’erano parole sulla tua bocca ne sulla mia..

Sapevo solo che quella notte eri mia,

mia,

la tua pelle, che sapore aveva?
il tuo profumo m’inghiotti come narciso,
eri sogno, le tue gambe e poi, il tuo viso..

Ed ora,
che aprile torna a raccontarmi chi ero,
verso nel mio calice piano del fruttato vino nero,

mentre le gocce di ieri si posano sul mio pensiero..

e poi

il cielo.

Francesco Nori

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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2 risposte a Mia

  1. Eleonora ha detto:

    Commossa.. Bellissima..

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