Scheda Libro: Arancia Meccanica di Anthony Burgees

Arancia Meccanica di Anthony Burgees

 

Scritto alla fine degli anni settanta “Arancia Meccanica” unico romanzo degno di nota per l’autore qui sopra citato, fu un pilastro del nichilismo di fine millennio.

Possiamo definire l’opera di Burgees una specie di profezia, infondo lui s’immagina attraverso i suoi viaggi, i suoi studi sulla dialettica, e le sue numerose riflessioni maturate insieme a Kubrick(regista che porterà il suo romanzo nelle sale di tutto il mondo e lo farà diventare un cult per tutti i giovani di ieri di oggi e del domani.

Per poterci inoltrare in questa lettura prima di tutto dobbiamo tener conto che l’autore utilizza vari stili di scrittura per renderlo affascinante, irritante e soprattutto violento ripetendo a volte parole per render meglio l’immagine o il ghigno di Alex  mentre picchia un vecchio ubriacone con gli stivali e una maschera d’un poeta settecentesco in volto.

Quest’opera va guardata e letta non come un opera di violenza di cattiveria, non va giudicata, e proprio questo quello che vorrebbe l’autore, una sorta di trappola per le persone che “secondo me” non capiscono la complessità di questo scritto, secondo me Burgees mentre lo scriveva, mentre faceva uccidere persone ad Alex e ad i suoi “Soma” pensava fra se e se che tutte le persone sarebbero rimaste inorridite e avrebbero buttato via il libro dopo appena due pagine lette, invece io e tutte le persone che possono permettersi di godere insieme ad Alex ascoltandone la sinfonia “la nona del Ludovico Van” non faranno altro che rileggerlo all’infinito per la semplice bellezza di questo “poema” contemporaneo.

 

Lasciamo indietro i miei commenti inopportuni e passiamo all’analisi della trama di questo libro.

 

Trama.

 

La storia comincia in un locale, un pub, il Koroba Milk Bar, il punto di ritrovo dove Alex, Dim Bamba e Georgie si incontrano ogni sera dopo scuola per “bere alla salute del fascino cinebrivido che lascia l’ultraviolenza sulle mani”, sono tutti e quattro ragazzi benestanti con famiglie ricche, ma nonostante questo, e coscienti delle loro azioni(soprattutto il signorino Alex lo puntualizza con vivacità e sublime gioia) girano per le strade Americane distruggendo ogni cosa per puro divertimento, o per sfida, o per soldi.

Naturalmente l’autore ci fa capire che le forze dell’ordine saranno corrotte a tal punto da non farsi neanche vedere di sera, ma solo di giorno quando i “martini” girano in mucchi da venti o da trenta per tutti i negozi.

Il Koroba Milk Bar, e un negozio di latte, ma in realtà dentro il latte vengono mischiate diverse sostanze stupefacenti o stimolanti o antidolorifici, qualsiasi che possa dare quella sensazione che ti fa “fermo e pronto per l’ultraviolenza”, quindi il gruppo di Alex, che non e il solo che s’aggira per i vicoli bui delle notti urbane, sono dicevo dipendenti di questo posto, ed ogni sera s’organizzano per divertirsi, in questi modi, per semplice puro divertimento.

Di tutti i quattro Alex e quello più intelligente nel senso culturale, ma anche quello più subdolo e maligno, e un essere che sa quello che sta facendo e lo fa bene proprio perché sa quello che fa e non e incosciente, questo rende la storia ancora più terribile per molti fattori, ma ne parlerò verso la fine.

Bamba compagno di Alex e quello violento, quello che picchia e il “mulo” il “cane” il “sempliciotto tutto muscoli niente cervello” insomma un bambino cresciuto troppo che Alex usa per vederlo muoversi come vuole lui,

“Bamba era bamba ed era il tipo piu bamba che esistesse” ; Alex e un tipo che non ha peli sulla lingua quando vuole, ma rispetta l’arte musicale, ascolta musica classica ogni sera per addormentarsi, la musica possiamo dirlo e la sua carica, leggendo vari spezzoni vi accorgerete che durante o dopo,  aver ascoltato musica Alex sarà ancora più atroce e crudele con chi lo circonda.

 

Tornando a casa dalla nottata che ci viene descritta in questi modi pittoreschi così vicini alla poetica e alla dialettica giovanile da farne una fusione splendida e vivace, quasi da renderla palpabile e assolutamente fresca ed irresistibile, quasi come fosse una pubblicità gigantesca della mente deviata del nostro protagonista Alex( o siamo noi i protagonisti?).

Dicevo, ritornato a casa Alex s’addormenta, e il mattino seguente devastato dall’ultima serata non riesce ad alzarsi o per la noia di andarci o per la fatica(piu probabile la prima direi) parla con emme(sua madre la chiama emme o mammi) che lo ascolta e gli risponde come se parlasse con un figlio bambino, con un pargolo, lo tratta in quel modo perché sa quello che fa o perché s’e arresa all’evidenza?

O per semplice fatto di disinteresse?

Questo non ci viene detto, però Alex durante le sue mirabolanti avventure avrà un rapporto molto distante dai suoi genitori.

Lo Psicologo lo sprona in qualsiasi modo a tornare a scuola, date le sue capacità intellettuali che vengono definite da egli stesso una buona motivazione per continuare gli studi, ma senza risultati.

In queste parole forse l’autore ci spiega anche che non conteranno affatto le cure psicologiche o le scuole, nel futuro secondo l’autore tutto andrà degradandosi, per causa di una mancanza, di un affetto quasi globale..o di una mancanza materiale, d’un calore che non sarà piu come una volta?

 

Tornando alla trama Alex legge il giornale ridendo e sbevazzando il cià caldo(il The alla pesca lo chiama cosi) legge dei fatti accaduti la scorsa notte, legge dell’avvocato picchiato a sangue, del vagabondo morto, del negozio di dolciumi derubato e dello scrittore pestato(lo scrittore pestato da Alex e l’autore di Arancia Meccanica stesso, quindi c’e un autoironia, l’autore si proietta nell’opera stessa per darne veridicità e flessibilità ad un realismo sfaccettato) e della moglie molestata e stuprata davanti a lui da tutti e quattro, e ride, ride, come se non fosse altro che un modo per schiaffeggiare quel mondo che non lo nota, a cui non importa nulla di quello che lui e veramente, di quel mondo che vuole qualcosa da lui che non può avere.

 

Lasciata indietro la casa, e uscito da casa, Alex si dirige verso il negozio di dischi “Melodia” un nome e un locale cinebrivido, dove si comprano dischi di musica, lui e un intenditore e al contrario della sera, della notte, di giorno Alex si veste in modo normale, senza maschere, senza tute per travestirsi, senza tuba, senza bastoni o coltelli, un semplice ragazzo con i capelli ricci e due occhietti azzurri(cosi dice l’autore) da innocente.

Nel negozio incontra due ragazzine che fanno finta di essere piu grandi di quello che sono per entrare in posti che altrimenti non potrebbero frequentare, e qui c’e un’altra denuncia di Burgees alle ragazzine che vanno in discoteca prima del dovuto, e che hanno rapporti sessuali prima del dovuto e in modi estremamente violenti, in questo caso e Alex ad approfittarne, e le porta a casa sua, e sotto la meravigliosa musica di Ludovico Van, ne abusa in modo “vigoroso e musicale”.

La vita di Alex e questo, e una doppia scelta che fa, in se sa di essere malvagio, sa di volerlo,

ne e cosciente ed e questo che lo porterà ad arrivare al limite, ed a essere arrestato per colpa del tradimento dei suoi Soma.

Finirà in prigione umiliato e denigrato da tutti come un verme, come un insulso essere, picchiato violentemente viene rieducato con metodi di violenza subliminale musicale che lo porterà a tentare un semi suicidio per la pazzia.

Il passaggio dalla vita violenta e libera alla rieducazione forzata ci fa capire quanto sia stupido tutto questo, e sciocco, Alex non cambierà e alla fine del libro si befferà ancora di noi tutti.

Il che e piuttosto..diciamo ovvio..

 

Morale

 

 

 

 

 

Devo dire, che io prima di leggere un libro prima lo scelgo, io non compro mai un libro prima di averlo almeno un po letto o cercato dentro l’autore la scintilla che mi porta a farne di esso un mio pezzo di me, quindi insieme a Demian e a Lovers questo e un altro dei libri che mi hanno piu affascinato.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...