Il Senso del senso

Onorando all’esempio lampante della visione sicura,
e cercando di non interrompere il mio vedere,
cercherò di non essere troppo violento,
infondo evito l’odio da parecchio tempo.
 
La notte,
quel nome tutto scuro,
che nasconde le tasche delle persone,
e quei locali,
tutti d’oro placcati,
ed ognuno guarda la sua preda.
 
Peccato,
e un vero peccato che l’essere umano sia stato dotato dei sensi, e predestinato alla debolezza dell’istinto animale,
leggendo Isaac Asimov, ho potuto denotare come le mie idee non siano indifferente come pensavo,
ma alla fine sono differenze innocenti.
Almeno cosi vorrei tenermi all’oscuro dal pensarlo,
chiarissimo il fatto che anche alla notte Milano Marittima e un’insieme di noti volti, tutti imbarbati, sbarbati, chi ha la macchina in prestito per tirar su dalla strada qualche lucciola di mare,
chi ha il vestito armani bianco per tirar su qualche bottino per ingannare la strega dell’ovest,
ci sono parecchie avventure nascoste nei meandri delle città che vivono nell’urbana mente che ho acquisito e cresciuto leggendo Calvino Italo come antipasto pasto e dessert.
 
Devo dire che molti di codesti esemplari trovano il gusto il senso piu evoluto,
non la vista,
neanche l’udito,
ma il gusto, in ogni immagine c’e un sapore diverso, e l’essere umano e portato a leccare la sua stessa sporca anima diverse volte prima di gridare di gioia.
 
Immagino che sarà per il fatto che siamo fatti di carne, e noi mangiamo carne, sarebbe divertente se un giorno inventasserò un gelato fatto di carne umana, solo per capire che gusto ha la falsità dell’uomo non per essere cannibalista, solo per capire che gusto ha tutto questo, capito?Non guardatemi in modo avaro per favore.
 
Dicevo, ieri la notte era piuttosto accattivante, devo dirlo proprio in modo giusto, era appariscente come non mai, si muoveva fra gli intricati boschi e lussuosi pub ai bordi della normalità, della casuale inaddatezza dell’esser fermi in un posto e poi ridere, ma di cosa poi?
Dei nostri stessi errori, che gusto ci sarebbe a ridere di qualcosa che non conosciamo che poi non potremmo ridere senza sapere che cosa vuol dire e quindi provare ironia nel ricordarlo.
 
Il gusto,
si e proprio il gusto il senso più amato da tutti voi,
non avete che quello addosso,
e sentirmene estraneo mi garba alquanto, più che altro mi diverto vedendo la fine prossima ch’attende chi esagera nel chiedere a se stesso perché.
E un gesto continuo, il ricercare il sapore perfetto, quello che ti piace azzannare in modo tale da sentire che sei innanzitutto vivo,
che stai uccidendo qualcosa di buono, quindi non sei solo vivo, ma sei anche forte, e poi ti riempie,
finisce dentro di te, tu
mangi qualcosa che vuoi portare dentro di te per ricavarne un accrescimento personale, sia di vitamine che di fibre..
 
Chissà che gusto ha una suora di clausura?
O le mani del cielo..chissà magari un giorno potremmo mangiarci l’un l’altro per legge, come fanno gli animali, infondo facciamo praticamente le stesse scelte,
siamo solo o almeno proviamo a fare i personaggi di un film per adulti.
 
Ma quindi che cosa centra Milano Marittima con il gusto?
Non ne ho la piu pallida idea, però dato che volevo trovare un punto fisso per collocare tutto quello che ho dentro la mia mente, ho scelto una città che poi e una cittadina..una porzione di terra asciutta, alla fine non fa neanche comune.
 
Ogni persona ama mangiare, e io non so perché ma e una cosa che non sopporto sentire il rumore delle mascelle che si muovono, mi fa venire male allo stomaco, come se mi immaginassi tante bocche che s’aprono al vostro posto della tavola facendo uscire altre persone che poi escono dalle bocche aperte da quest’ultime fino a fare un castello di boccaccio, in nome di tutte le bocche del mondo..almeno quello terreno ha un modo di distruggersi.
 
Cosa che non condivido affatto ritenere il mondo vivo qualcosa capace di fare solo una cosa mangiare, se il nostro mondo mangia il tempo dove finisce ciò che viene mangiato?
Alla fine e tutto un mangiarsi a vicenda quello che non possiamo avere senza usare le zanne del presente contro l’agnello del passato.
 
Ma alla fine..
 
di cosa volevo parlare?

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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