Il Bambino Senza Cuore parte 3

Trascinati dall’uragano che li inghiottiva sempre di piu verso il grande oceano indiano, la paura era solo curiosità che ancora non era stata soddisfatta, ma all’impatto con l’acqua i polmoni non persero aria, anzi respiravano entrambi, e cio che vedevano aveva dell’incredibile.
Un immenso prato viola che si prolungava per valli che crescevano onda dopo onda, quasi un pettine che allungava di volta in volta il prato simile a giungla al sapore la bocca rispondeva un gusto orientale sul Jemmone, quasi un intruglio di dolce e amaro che non sapeva ma piaceva gustare, ora il cane senza nome e il bambino senza cuore in piedi sott’acqua guardavano tutto cio che li circondava ed era tanto da guardare, ma perche non riuscivano a salire?
Il tornado che portava giu giu, era passato ed era scappato via quasi avesse le gambe, mentre il cane piangeva dalla paura il bambino guardo lontano con uno sguardo da elfo almeno cosi gli aveva insegnato lo stregone, lontano lontano annebbiato dalla nebbia marina che era sabbia che circolava dopo il manto viola c’era una casa che in realtà era corallo ammuffito quasi di gomma a guardarci bene, dovevano arrivare la e chiedere era l’unica cosa da fare i pesci mica parlano sapete?
I granchi si invece e fu proprio un granchio a dire che si in la piu in la del qua, c’era una casa dove abitava il vecchio Granchio Bluette dall’argenta Corazza, e che se volevano uscire da qui per andare in li o in la, era l’unico che sapeva il modo o il luogo per tornare su.
Il bambino ringrazio senza sorridere senza annuire senza indicare o battere gli occhi, il cane gli stava sempre dietro per paura di quello che gli veniva addosso, aveva una paura matta del buio e dei pesci palla, diceva che erano dei palloni gonfiati.
L’acqua tutt’intorno gli stava tra i piedi come un filo di lana che ti si intorciglia nella scarpa nel piede nelle braccia era tutto un girare continuo di acqua e di pesci gruppi e gruppi di squame blo blo, snak snak, e stonk stonk, il giovane bambino che ormai vedeva negli occhi del sole la luna ora guardava giusto giusto il punto davanti a se l’ombra che piano piano prendeva l’acqua e la trasformava in terra, e quindi si risaliva, e tutto il prato spariva,perche l’acqua quando c’e la Luna scappa via?Pensò il bambino sorpreso e il cane:-Perche non ne sopporta il peso!- e ora che le gambe avevano aria per guardarsi intorno, anche il naso sentiva che vicina era la casa fatta di corallo rosso ma attenzione!
Un buco enorme si apre da sotto i piedi del bambino e cascan giu entrambi quasi non avesserò neanche le parole ormai per urlare il silenzio li trascina con se nell’immenso buio dello sconosciuto nulla.
Agitando il bastone il bambino si aggrappò ad un sasso e usando il mantello prezioso amico dell’aria soffio sopra per andare sopra, e placidamente fu accolto dall’aria che ne usciva calando piano piano..
Quanta tristezza portava addosso, quanti perche irrisolti su quell’avventura, ma andando avanti non se ne poneva piu, chiedere al tempo il perche scorre e andare contro la divinità del sapere, e lui non sapeva poi cosi tanto per farlo cosi si allacciò il mantello al collo e riprese con sulla spalla il cane addormentato una corsa che portava dritto il piacere.
 
Ora io non so come mai, ma la casa si alzò in piedi, e guarandoli dall’alto digrigno denti lunghi lunghi e accuminati, e si mangio il cane con lingua veloce e sottile e si lecco l’entrata ovvero la porta!
Il giovane che adirato per il torto fatto arrottolò il mantello forte forte poi disse:-Vendetta mantello trasformati in fretta!- e il mantello divenne spada Rossa bella affilata come un insulto, e senza scudo si gettò alla carica della casa di Corallo.
Il Combattimento durò giorni se non settimane, e ad ogni colpo le lettere di questa storia traballavano o cascavano dalla sinassi per la grammatica e distruggendo piano piano anche la struttura del racconto ormai nessuno dei due sapeva chi dava e chi prendeva, quindi il giovane prese una matita e scrisse che vinceva lui e la casa crollò ai suoi piedi, facendo riuscire l’amico fidato!
Poche erano le questioni da farsi ora c’era da cercare il Granchio Bluette dall’argentata Corazza, dov’era?
Incastrato al centro dell’enorme casa che sembrava quasi un condominio c’era un piccolo granchio Bluette che portava una corazza argentata, ma era grande quanto una gomma, come faceva un essere cosi piccolo a poter aiutare loro due che avevano affrontato monti mostri uragani e capoversi intricati senza senso?
Il cane furioso lo prese e lo addento forte, ma il giovane glielo staccò di bocca e se lo mise in mano e chiese:-Sei tu il Granchio Bluette dall’argentata Corazza che sa il segreto per il Su?- e il granchietto:-Si però ora mettimi giu!- e lo poso all’acqua..
 
Una nuvoletta di sabbia sul marroncino si levò insieme al buco che aveva lasciato nella sabbia, silenzio, durava un po troppo per una storia penso il cane, ma prima che potesse finire di pensarlo, si levo alto piu di due piedi del bambino il granchio poderoso che prima era cosi piccolo e ringrazio entrambi con un regale inchino:-Io sono il signore di quest’abisso ero stato sigillato dentro quell’enorme corallo stregato e tu mi hai liberato, che cosa posso fare per voi prodi guerrieri ordunque?- il cane chiese una bistecca all’osso, ma il giovane gli diede una bastonata in testa:-Vorremo tornare su se cio e possibile per lei- il granchio rise in modo goffo tirò su le chele all’aria e cominciò a girarle velocemente poi tutto si oscurò e BOOM un enorme esplosione da lontano quasi un ricordo che ti entra il lunedi mattina ma che tenevi li da dicembre!
E un enorme conchiglia si esere sopra di loro:-Usate pure la mia diletta conchiglia e che il vostro viaggio sia lontano dalla fine, grazie ancora, addio- e la conchiglia li tiròà su su su suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu.
Talmente su che tutto sembrava giu anche il cielo.
E guardando il tempo che volava ma lento ancora il bambino con il volto fra le mani pensava a lei.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non e ancora finita e lo so ma non so perche ma mi piace un sacco scriverla sta storia XD

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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