Il Bambino senza Cuore

C’era una volta un bambino bianco con famiglia amore soldi e una casa bellissima, ma era triste, sempre, e dato che non sapeva piangere, ed era strano dato che erano morti tantissimi suoi nonni, i suoi genitori lo portarono lontano lontano, in India, a farlo vedere da uno stregone, i medici non avevano trovato problemi in lui, ma lo stregone guardandolo bene vide in lui tantissimo dolore, ma nessun modo per farlo uscire.Come mai non piangeva?I genitori implorarono lo stregone di aiutare il loro unico figlio a farlo diventare normale, felice, a farlo sorridere, ma lo stregone, infastidito dalle loro accuse prese il bambino con se e uccise con uno schiocco di dita i genitori in lacrime.
 
Allevò lui stesso quel bambino gli insegno la magia, la stregoneria, come ingannare il tempo e rubare amore alla gente, ma non piangeva e non rideva mai, neanche alla morte dello stregone pianse.Lo stregone in morte gli lasciò tutto quello che aveva, un libro nero,un bastone di legno, e un mantello, il bambino ringraziò lo stregone, ormai giovane capiva molto bene quello che succedeva, ma non pianse, prima di morire lo stregone gli disse:-Giovane figlio, devi andare lontano dove il sole non può farti vedere, e dove non esistono suoni che ti possano infastidire, devi trovare quel posto, sennò morirai solo senza aver mai trovato cio che sei veramente.
 
E cosi il giovane bambino rimase solo per tanto tempo, e il tempo gli fu amico per sua volontà non invecchiò grazie al libro dello stregone ora sapeva tutto, ma non sapeva, perché era cosi triste.Cosi, pensò di uscire dalla favola che state leggendo voi ora e trovare cio che cercava.
 
Ora se guardate bene dentro voi stessi vedrete un giovane bambino che corre perso dentro la sera di un Venerdi che sembrava dal peso delle spalle un sabato, era solo in quei kilometri di se stesso, che sembravano sabbia,
in realtà erano i granelli che avevi perso vivendo li, e ricoprivano tutta la spiaggia, correndoci sopra sentiva ad ogni passo un diverso suono che lo prendeva alla mente, e si fermava tenendosi la testa fra le mani, poi si sedeva e cominciava a raccogliere piano a mani chiuse un po di quello che aveva perso.
Lasciandoli cadere al vento i granelli volavano alto, levandosi all’altezza della sua testina incolta, ma era sua la testa?O l’aveva rubata a qualcuno?Si tocco i capelli, e vide, che altra sabbia stava cadendo, aveva fatto male a camminare cosi lontano da casa?
Infondo il cielo non era poi cosi nero se chiudevi gli occhi sembrava anche giorno.E le stelle le emozioni che non aveva mai provato cadevano nel mare illuminando per qualche istante un sorriso sulla sua faccia, quante stelle cadevano per dei baci che non aveva mai raccolto, ora fermo si diceva, dove doveva andare?
Non aveva soldi non aveva vestiti non aveva nulla se non se stesso, ed era gia pesante da portare dietro, cosi prese il bastone donatogli dallo stregone, fece un cerchio come gli riusciva, sul suo petto e lo strappò via come se fosse una palla gigantesca uscita fuori da quel disegno cosi piccolo, salendoci sopra indicò un punto del cielo che non aveva ancora stelle e partì.
Lassù appoggiata alla luna c’era una bambina che piangeva e dalle sue lacrime nascevano fiori, che non erano altro che il dolore, infatti i fiori erano tutti appassiti e brutti, il bambino fermò il pallone che era di un colore simile al sogno, aveva dormito bene quella sera cosi non aveva paura di andare dove non vedevano i suoi occhi, ma che solo il suo coraggio poteva osservare, cosi pensò di scendere e parlare con lei.
Si mise di fianco a lei e gli chiese:-Bambina come fai a piangere?-e la bambina di un bianco vestito ornata bianco come la stella alpina piu bella e fresca del monte piu alto di un mondo che non era un mondo si tolse dalle mani i guanti che portava per piangere, e si tocco il cuore dicendo:-Il mio cuore si e spezzato e non riescoa  smettere di piangere!-si rinfilò il guanto bianco e ricominciò a piangere, il giovane bambino stupito da quello che sentiva si avvicinò ancora di piu per guardare quell’acqua cosi strana uscirle dagli occhi e toccandole con la mano le assaggiò:-Che strano sapore che ha il dolore- la bambina sentendolo di nuovo parlare si fermò di nuovo si tolse il guanto si tocco il cuore e disse:-Il mio cuore si e spezzato e non riesco a smettere di piangere!- se lo rimise e ricominciò di nuovo a far cadere gocce dai suoi occhi, ma che occhi aveva?Il bambino si avvicinò ancora e la guardò bene gli occhi erano del colore della Luna quando si riflette nell’oceano indiano e tutto il mare bacia la sua superfice e sorpreso di vedere una virgola di bellezza a cui lui non riusciva a dare un senso da quanto gli sembrava bello il suo viso lo aveva intrappolato, e non riusciva a smettere di guardarla.
 
Rimasero soli in quel pezzo di cielo buio buio, illuminato solo dalle lacrime che scendevano e toccavano il mare li sotto che si stendeva come un tappeto di un blu scuro spento e con punte di scogli verso il rientro dei ricordi:-Perché il tuo cuore si e spezzato?- gli chiese il bambino, ma questa volta la bambina non smise di piangere e disse:-Perché ho perso il mio cucciolo e caduto nel mare e non l’ho piu trovato!-e verso un fiume questa volta, il bambino cerco di accarezzarla ma non riusciva a oltrepassare il mare di lacrime che la circondava cosi prese una decisione:-Troverò io il tuo cucciolo- la bambina continuò a ripetere le stesse cose, ma lasciò andare il giovane bambino via per cercarlo.
 
Questa volta la direzione era un’altra, era l’angolo del mare del nord, dove finiva il mare e in quell’angolo si radunavano tutti gli animali persi, erano tantissime le cose che si ammuchiavano li con il tempo, cosi tante che era diventato un monte, il monte Everest, e divenne cosi grande ma cosi grande che spezzo il cielo e creò un’altro oceano, era quello il posto dove dirigere il pallone che ormai non era altro che l’ultimo desiderio che voleva seguire.
 
 
 
 
 
 
 
Continua al prossimo aggiornamento del blog, saluti Pladis.

Informazioni su darthpladis

Sono un ragazzo che ama l'arte in tutte le sue forme, dal teatro al cinema, dalla musica alla natura, dalle labbra di una ragazza alla pietà di michelangelo. Amo scrivere romanzi storie poesie favole e canzoni, viaggiare, e conoscere sempre cose nuove.
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2 risposte a Il Bambino senza Cuore

  1. Lord ha detto:

    Pladis sei veramente bravissimo a scrivere ti adoro!!!

  2. fokky ha detto:

    mi piace molto come scrivi anke se nn ti conosco hehehehe piacere giorgia
    cmq 6 braviximo!!!!!!!
    ciaociao!!!

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